| Le Percezioni Simultanee o Sinestesia |
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A tutti è capitato almeno una volta di sentire un profumo e visualizzare uno scenario o la figura di una persona oppure ancora sarà capitato di ascoltare un suono e di avere associata una forte sensazione corporea e così di seguito. Quando una stimolazione sensoriale viene percepita non solo dall'organo di senso interessato alla percezione, ma è in grado di suscitare contemporaneamente anche rappresentazioni comunemente associate ad altri organi di senso, ci troviamo di fronte alla sinestesia. Le sinestesie non vanno confuse con "le strategie". Mentre quest'ultime consistono in rappresentazioni sequenziali, le prime sono rappresentazioni di tipo "sincronico" ossia vengono percepite dalla persona come un tutt'uno. La sinestesia infatti è un termine di origine greca e usato per indicare la "percezione simultanea" o sovrapposizione di più stimoli e si verifica quando una certa rappresentazione viene codificata nei termini di un altro sistema rappresentazionale. La sinestesia, detta anche "funzione confusa", nella sua forma comune, interessa ogni individuo. Vi sono, invece, persone che vivono l'esperienza di vere e proprie tempeste percettive di fronte a suoni, a colori oppure a sapori ed odori particolari. Tali soggetti sinestetici vivono esperienze sensoriali complesse e multidimensionali. Possono, ad esempio, seguire un brano musicale ed abbandonarsi al flusso di immagini (rappresentazioni visive) e/o sensazioni (componente cinestesica) che l'ascolto della musica è in grado di suscitare. Molti artisti hanno tentato di pervenire alla sinestesia attraverso l'assunzione di stupefacenti; basti ricordare Charles Baudelaire o gruppi musicali psichedelici. Lo scopo era quello di provocare un "ampliamento" della propria coscienza per riuscire ad interagire col mondo attraverso nuovi ed inesplorati canali sensoriali. Ritornando invece ad un tipo di sinestesia che più comunemente tutti sperimentiamo nella nostra vita, è chiaro ormai agli studiosi che si tratta di un meccanismo che deriva da diversi tipi di fattori: - Nervoso: varie zone della corteccia cerebrale che hanno il compito di elaborare segnali percettivi provenienti dalla periferia del corpo risultano significativamente interconnesse. - Ontogenetico: cioè legato allo sviluppo psichico di ogni individuo. I bambini in tenera età infatti vivono in una condizione di indifferenziazione tra mondo interno ed esterno e tutta una serie di percezioni confluiscono in maniera indifferenziata all'interno di sensazioni primarie quali caldo/freddo fame/sazietà contatto/distacco, ecc. In questa direzione è stato osservato che, in bambini nella fase di allattamento, stimolo percettivo e risposta sinestetica sono ricorrenti, anche in ambiti culturali differenti. - Culturale: legato ad espressioni linguistiche comunemente utilizzate; l'associazione della parola "notte" con la sensazione di "oscurità", o altri tipi di associazione "un tono di voce caldo/freddo" (U-C), "colori forti/delicati" (V-C), "una dolce visione" (C-V), "parlare con tatto" (U-V), ecc. - Individuale: ci riferiamo ai meccanismi di elaborazione che ogni singolo individuo fa sulla propria mappa della realtà. |































