L'esperienza è il tipo di insegnante più difficile.
Prima ti fa l'esame e poi ti spiega la lezione.

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Sunday 20th of May 2012

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Metodologia Didattica

ImagineLa Metodologia Didattica di riferimento per Action Training Network è fondata essenzialmente sull'apprendimento Esperienziale.

"L'apprendimento esperienziale avviene quando una persona è coinvolta in un'attività, poi si guarda indietro e lo valuta, determina ciò che era utile o importante da ricordare e utilizza queste informazioni per svolgere un'altra attività" (John Dewey, 1938).

 

I cinque passi del modello esperienziale includono: (Pfeiffer & Jones, 1981)

Esperienza - Fare l'attività.

Condivisione - comunicare i risultati, reazioni o osservazioni.

Processo - analizzare e riflettere sulle esperienze.

Generalizzazione - Relate esperienza, per un esempio del mondo reale.

Applicazione - Uso quanto appreso in una situazione diversa.

 

 

Analisi dei bisogni formativi: ricerca e condivisione delle competenze target da sviluppare in partnership con l’azienda, analisi della cultura aziendale per la definizione della macrometafora e delle singole metafore delle attività esperienziali, analisi del target (conoscenze, responsabilità, capacità, atteggiamenti, problematiche, attese, timori).

Progettazione: individuazione della macrometafora che farà da filo conduttore dell’intervento e delle singole metafore/attività che costituiranno il progetto formativo, scelta delle attività da inserire e della loro sequenza, individuazione della location, reperimento delle attrezzature, stesura delle teaching notes per i trainer, organizzazione dell’intervento.

Start up: presentazione della metodologia esperienziale, degli obiettivi formativi, della metafora utilizzata, delle informazioni logistiche, delle regole di comportamento e di sicurezza ai partecipanti.

Warm Up: serie di esercizi che non implicano necessariamente una fase di rielaborazione ma che hanno lo scopo di far conoscere meglio i partecipanti tra di loro, sciogliere il ghiaccio in modo che si sentano maggiormente liberi di esprimersi nelle successive attività “core” (superando l’iniziale imbarazzo per esempio rispetto al contatto fisico), offrire ai trainer uno strumento di conoscenza delle persone e del gruppo.

Briefing: presentazione delle singole attività da svolgere con regole del gioco ed istruzioni.

RolePlaying: svolgimento delle attività fortemente esperienziali (alcune più semplici ed altre più complesse) che si susseguono con precisi step.

Debriefing: raccolta logico-razionale ed emotivo-affettiva dell’accaduto (al termine delle singole attività) utilizzando la discussione, lo scambio di feedback, il confronto, griglie e questionari, videoriprese, foto.

Carry over: individuazione di modelli mentali, principi e tecniche da trasferire nel proprio ruolo professionale.

Follow up: verifica a distanza di tempo dell’intervento realizzato e costruzione di un piano di sviluppo individuale da parte di ogni partecipante all’interno di incontri in plenaria e/o di coaching individuale.